Abbiamo "targato" uno squalo di almeno sei metri!

postato da Eleonora [21/02/2006 13:51]
foto Ce l'abbiamo fatta! Dopo tre giorni di pedinamenti nelle acque del Parco di La Maddalena, ieri abbiamo finalmente scovato uno squalo elefante, il gigante buono dei nostri mari.
Visto, fotografato, filmato e anche marcato: è la prima volta in Mediterraneo!
Si è quindi conclusa con un clamoroso successo la fase preliminare dell'Operazione Squalo Elefante, lanciata da MedSharks e dal CTS.
Questo grande squalo è uno degli animali più minacciati del nostro mare, tanto da essere protetto da una serie di convenzioni internazionali. Ma nonostante le dimensioni (può raggiungere i 10m. di lunghezza) avvistarlo a mare è una vera rarità: compare in in maniera del tutto impervedibile in una zona, vi rimane qualche giorno o settimana - probabilmente fintanto che lì abbonda il plancton di cui si nutre - e poi sparisce.
Quest'anno è stata la volta del nord della Sardegna: nelle ultime due settimane ci sono giunte segnalazioni dall'Asinara a Tavolara. Pescatori professionisti e sportivi hanno per caso incrociato la rotta di questi squali, tanto giganteschi quanto placidi, e ci han segnalato la loro presenza.
Un'occasione troppo ghiotta per lasciarcela scappare, così MedSharks e CTS hanno unito le forze e, con la collaborazione dell'Ente Parco Nazionale de La Maddalena, lanciato l'Operazione Squalo Elefante.
Due gli obiettivi principali: dar vita alla prima banca dati fotografica degli squali elefante mediterranei e, cosa ancor più importante, avviare un programma di marcatura, un progetto mai tentato prima in Mediterraneo. Obiettivi centrati ieri in Sardegna con l'incontro con un magnifico cetorino (questo il nome scientifico dello squalo elefante, intento a "pascolare" al largo di Caprera.
In una mezz'ora siamo riuscite a fotografarlo, filmarlo e marcarlo; a quel punto l'animale si è immerso ed è sparito sotto una grandinata condita di fulmini e lampi.
Si è conclusa quindi la fase preliminare, ma l'Operazione Squalo Elefante è in pieno svolgimento. Chiediamo l'aiuto di tutti quanti vanno per mare: segnalateci ogni avvistamento (in Sardegna ma anche altrove, naturalmente!) e, se potete, fotografate le pinne dell'animale. Rappresentano la "carta d'identità" di questi squali e ci permetteranno di cominciare a tentare di decifrare le loro abitudini e comportamento.
Vi terremo informati!

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